La via del mito

Il mito della Fata Morgana

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Il mito della Fata Morgana


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Descrizione

Altrettanto famoso il mito di Scilla che da il nome all’omonima località turistica in provincia di Reggio Calabria. 

Scilla era una splendida fanciulla dagli occhi azzurri, figlia di Forco e Ceto, di cui si era follemente innamorato Glauco, Dio marino, metà uomo e metà pesce, figlio della dea Poseidone. Scilla, rifiutò il suo amore e Glauco si rivolse alla Maga Circe che, invece si era innamorata del dio marino. 

Contrariata per il diniego di Glauco, perdutamente innamorato di Scilla, si vendicò, gettando in mare una pozione malefica. Scilla si immerse in mare, trasformandosi in un mostro enorme ed altissimo con sei enormi teste di cane, con tre file di denti ognuna, un busto enorme e delle gambe a guisa di serpente. 

La storia di Scilla venne descritta nel’Odissea, XII, 112 e sgg. da Omero. 

Il mito di Scilla rivive nell’omonima cittadina turistica, che accoglie il Castello dei Principi Ruffo di Calabria.

Dettagli

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