L’ Autostrada del Mediterraneo

La A2 “Autostrada del Mediterraneo” attraversa territori e paesaggi di fascino e magia lungo le regioni Campania, Basilicata e Calabria.

La strada di francesco


Il progetto della Strada di Francesco intende coniugare tradizione, contemporaneità, aneddoti e racconti della vita di San Francesco.

San Francesco nacque ad Assisi nel 1182 da una delle famiglie più agiate della città.
Convertitosi a Cristo continuò a percorrere l’Umbria e le regioni limitrofe, non più per questioni d’armi o di commercio ma per annunciare a tutti la Pace che nasce dal Perdono.
Il passaggio di San Francesco e dei suoi frati ha felicemente segnato queste terre che noi oggi continuiamo a vivere, visitare e percorrere.

La via di Francesco
La via della Fede
La via dei borghi
La via dei castelli
La via della storia
La via dell'archeologia
La via dell'arte e dei mestieri
La via del mare
La via dei parchi
La via dello sport e del benessere
La via del gusto

Numeri e curiosità

La A2 Autostrada del Mediterraneo, lunga 432 km, inizia in località Fisciano (SA), dove ha sede l’Università degli Studi di Salerno, e termina a Villa San Giovanni (RC) porta di accesso alla Sicilia e naturale conclusione dell’itinerario internazionale E45. Attraversa i territori della Campania, della Basilicata e della Calabria e le province di Salerno, Potenza, Cosenza, Catanzaro, Vibo Valentia e Reggio Calabria. Oggi la A2, così denominata come naturale prosecuzione dell’itinerario Nord-Sud che nasce a Milano con l’autostrada A1, è una delle migliori autostrade italiane, superiore per livelli di servizio a molte autostrade a pedaggio. La realizzazione della nuova autostrada, che nasce dall’originaria A3, è stata una sfida ingegneristica rispetto al contesto territoriale e geomorfologico in cui è realizzata. Nei tratti dove era necessario, Anas non ha semplicemente allargato l’autostrada, ma ha realizzato una nuova, moderna e più sicura autostrada, abbattendo gradualmente la precedente.
Adesso il futuro guarda alla tecnologia e all’innovazione: la A2 diventerà infatti una smart road grazie all’implementazione delle tecnologie di ultima generazione applicate alla mobilità e per la sicurezza di chi viaggia. L’autostrada verrà interamente cablata e dotata di hotspot Wi-Fi ogni 300 metri per dare e ricevere informazioni e creare una connessione unica. Così gli utenti potranno usufruire di info-viabilità, condizioni meteo, segnalazione congestione, percorsi alternativi e sistemi di sicurezza innovativi come l’SOS On Board. L’Azienda potrà invece contare su un flusso continuo di dati che consentiranno la gestione intelligente degli accessi in autostrada e l’osservazione dei flussi di traffico. L’utilizzo dell’Internet of Things permetterà di incrementare il controllo delle condizioni di tutta l’infrastruttura, che sarà provvista di green island ogni 30 km: delle ‘isole’ autostradali utili per fornire
energia rinnovabile e dotate di droni per monitoraggio e soccorso. Infine, grazie all’utilizzo di sistemi che consentono il dialogo tra i veicoli e l’infrastruttura, in futuro l’Autostrada del Mediterraneo sarà predisposta per accogliere le auto a guida autonoma. Anas invita tutti a scoprire la nuova A2; autostrada rinnovata che guarda al futuro della mobilità. Da percorrere ma anche da visitare, scoprire, assaporare.

Buon viaggio!

Lo sapevi che? Pur avendo il nome dedicato al nostro mare Mediterraneo, l’A2 è una importante autostrada
di montagna che a Campotenese, in Calabria, tocca la quota più alta per uno svincolo autostradale in
Europa (1.050 metri).

Numeri e Curiosità


115 KM
38 Gallerie
47 Ponti e viadotti
38 Svincoli

La Strada di Francesco nasce dall’unione della strada statale 76 “della Val d’Esino” con la strada statale 318 “di Valfabbrica”, 115 km quasi interamente a quattro corsie che collegano in poco più di un’ora Perugia e Ancona, la costa e la Riviera del Conero, per mezzo di 38 gallerie e 47 viadotti dislocati lungo l’itinerario.

Insieme al collegamento fino a Orte e al Tirreno, attraverso la Flaminia e la SS675 “Umbro Laziale”, permette di connettere importati centri logistici e portuali come Ancona e Civitavecchia.

Lo sapevi che?


Il giorno dopo la canonizzazione di Francesco, la prima pietra della Basilica di San Francesco d’Assisi fu posta personalmente da Papa Gregorio IX il 16 luglio 1228.

Progetto di ricerca
FABRIZIO BONOMO

“Guida Itinerari”

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