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Marche – Vini Doc dell’area anconetana

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Marche – Vini Doc dell’area anconetana

160b Rosso Piceno, vigneto®Archivio fotografico Regione Marche
160c Lacrima Morro d'Alba, uve 2®Archivio fotografico Regione Marche
160c Lacrima Morro d'Alba, uve®Archivio fotografico Regione Marche
160d Esino Doc, vigneti®Archivio fotografico Regione Marche
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Archivio Fotografico Conero Associazione

Il territorio viticolo della Marche, dove ogni collina ha il suo vino, conta circa 20 mila ettari di terreno, che producono ottimi vini bianchi e rossi DOC e DOCG, fra i quali la Strada di Francesco incontra il Rosso Conero, il Rosso Piceno, il Lacrima Di Morro D’Alba e l’Esino.

ROSSO CONERO
Il Conero è un vino DOCG la cui produzione è consentita nella zona del Monte Conero, nella stessa zona di produzione del Rosso Conero (di cui rappresenta la varietà più pregiata), e fino al 2004 era noto con il nome di Rosso Conero riserva.
Si tratta di un vino di antica tradizione, fruttato ed elegante, prodotto da uve Montepulciano, riconosciuto come DOC nel 1967.
La zona di produzione è l’intero territorio dei comuni di Ancona, Offagna, Camerano, Sirolo, Numana, oltre a parte di quello di Castelfidardo e Osimo.
Qui ci sono vitigni anche non autoctoni che si sono radicati grazie al clima temperato e ai terreni che contribuiscono ad esaltare le loro potenzialità.

ROSSO PICENO
Il Rosso Piceno è un vino DOC dal 1968, con radici che risalgono all’antichità, la cui zona produzione è la più grande delle Marche, estesa sulle quattro province di Ancona, Macerata, Fermo e Ascoli Piceno.
Viene prodotto in diverse varianti, che comprendono novello, sangiovese e superiore.
Quest’ultima è vincolata a un’area molto ristretta a soli 13 comuni della provincia di Ascoli Piceno, in una zona ad altissima vocazione viticola; si differenzia dalla DOC per un ulteriore periodo di affinamento in legno che arricchisce il vino di profumi ancora più intensi e sfaccettati, donandogli un carattere unico.

LACRIMA DI MORRO D’ALBA
E’ un vino rosso ottenuto da uve del vitigno Lacrima, DOC dal 1985, prodotto in tre varianti (base, superiore e passito) e ottenuto dal vitigno autoctono lacrima.
Conosciuto già dai romani e apprezzato dall’Imperatore Federico Barbarossa, è un vino semi-aromatico da consumare preferibilmente giovane (per la bassa presenza media di tannini), ma anche invecchiato dopo affinamento in bottiglia.
Viene utilizzato anche per l’elaborazione di piatti tipici della cultura gastronomica di questi luoghi.
Nel tipo amabile e frizzante, si rivela un ottimo vino da fine pasto.
La produzione è vincolata a un territorio a nord del fiume Esino, nella zona di Morro d’Alba e comuni limitrofi (Monte San Vito, San Marcello, Belvedere Ostrense, Ostra e Senigallia), con esclusione delle aree di fondo valle e dei versanti delle colline del comune di Senigallia prospicienti il mare e compresi tra il litorale e l’autostrada.

ESINO DOC
Vino DOC dal 1995, prodotto nelle tipologie bianco, bianco frizzante, rosso e rosso novello.
la sua area di produzione comprende l’intera provincia di Ancona e i comuni di Matelica, Esanatoglia, Gagliole, Castelraimondo, Camerino e Pioraco in provincia di Macerata.
Per l’Esino rosso si usano Sangiovese e Montepulciano, da soli o insieme; per il bianco la base è il Verdicchio.

 

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