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Umbria – Marche – Terre di tartufi pregiati

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Umbria – Marche – Terre di tartufi pregiati

152 Tartufo di Acqualagna®Archivio fotografico Regione Marche

Archivio Fotografico Regione Marche

L’Umbria e le Marche sono terre di tartufi da secoli, con una ricca produzione di tutte le principali specie di tartufi, sia bianchi che neri, tanto che da qui proviene gran parte della produzione nazionale, utilizzati un po’ ovunque, per insaporire primi piatti o secondi di carne.

UNA STORIA MILLENARIA
Gli antichi Umbri chiamavano “tartùfro” quel “sasso profumato”, e ne introdussero l’uso e la conoscenza in tutta la penisola.

TARTUFO NERO PREGIATO UMBRO
I tartufi oggi sono uno dei prodotti tipici umbri più noti e apprezzati, con decine di varietà che si differenziano per caratteristiche, sapore e prezzo, e fanno dell’Umbria la tartufaia d’Italia, da dove proviene gran parte della produzione nazionale.
Uno dei più pregiati a livello internazionale è il Tartufo nero di Norcia e Spoleto, la qualità prevalente nella regione, presente in tutti i territori che fiancheggiano il corso del Nera e sul monte Subasio.
Cresce nei terreni calcarei e argillosi, vivendo in simbiosi con altre piante come quercia, leccio, faggio e castagno.
La sua grandezza varia dalle dimensioni di una noce a quelle di una mela: rotondeggiante, spesso irregolare, con la superficie ruvida ma non spigolosa.
Più raro è il Tartufo bianco umbro, presente soprattutto nei territori dell’Eugubino-Gualdese.

TARTUFO BIANCO MARCHIGIANO
Tartufi pregiati sono anche quelli marchigiani, sia bianchi che neri; la zona di riferimento in questo caso è quella della provincia di Pesaro-Urbino, in particolare l’area di Acqualagna, dove nel 2018 è stato inaugurato il primo Museo del Tartufo delle Marche.
Il più pregiato è il Tartufo bianco a cui sono dedicate diverse fiere: a Sant’Angelo in Vado nei fine settimana di ottobre e novembre; ad Acqualagna da ottobre a novembre; a Pergola nella prima metà di ottobre; ad Amandola nella prima metà di novembre.
Lungo la Strada di Francesco il tartufo nero è diffuso soprattutto a Sassoferrato e Arcevia.
È tipico anche il Bianchetto raccolto a fine inverno.

LO SCORZONE
Il Tartufo nero estivo o Scorzone, è meno pregiato del Tartufo nero, e in base alla stagione è chiamato scorzone estivo o autunnale, due tipologie che presentano analogie nella forma pur avendo differenti periodi di maturazione.
Quello estivo può raggiungere dimensioni notevoli e il suo odore è leggermente aromatico ma molto meno intenso del tartufo nero; cresce in terreni sabbiosi e argillosi, boschi di latifoglie e a volte lo si trova anche nelle pinete.
Il periodo di raccolta va da maggio a dicembre ed è molto apprezzato per la produzione di insaccati e salse.

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